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BALOSSA
 
 
 
 
 
"Spesso ho detto che mi sarebbe piaciuto essere l'inventore dei blue-jeans. L'indumento più spettacolare,  più pratico,  più rilassato e disinvolto. Hanno espressività, modestia, sex appeal, semplicità: tutto quello che desidero per i miei abiti." (Yves Saint Laurent).

Una dichiarazione forte abbastanza da intrigare Indra Kaffemanaite, la forza creativa dietro il marchio BALOSSA White Shirts.
"Lo stesso direi della camicia bianca. L'indumento più pratico, facile, sexy, spettacolare e rilassato. Brillante capo d'abbigliamento che è stato rifatto e riproposto in mille modi ma che non ha mai smesso di affascinarmi."

Valorizzazione del lavoro e della professionalità, attenzione ai dettagli, personalizzazione per il Brand Balossa. E il trasferimento in ogni singola creazione della cultura della stilista di Balossa, la lituana Indra Kaffemanaite, formata dalla tradizione e dalla cultura del bello e che, per questo, si spinge verso sperimentazione e innovazione.

Sono queste le caratteristiche di una teoria affascinante e di successo nel mercato nazionale e internazionale che costruiscono il prodotto Balossa, un processo svolto sulla semplice camicia da uomo, the white shirt, la camicia bianca da uomo, una evoluzione progettuale dell’Azienda fondata nel 2014, che ha portato al risultato di una silhouette asciutta, comoda, confortevole, dagli accenni sensuali e glamour, con la trasformazione, l’evoluzione, il processo che ha visto dissacrare la camicia maschile, un processo di adattamento  dello stile del Brand che spinge a dare all’espressione Made in Italy non solo il contenuto di materiali ma soprattutto il valore dell’originalità, dell’esclusivo, del non ripetitivo, dell’asimmetrico perfetto, dove maschile e femminile si incontrano e si scontrano, per lunghezze e contrasti, forme e proporzioni, armonizzando l’imprevisto con eleganza.

Balossa inaugura ufficialmente il sito con la sfilata a Lugano 16 agosto 2014, debuttando nella Fashion Trade Show WHITE di Milano il febbraio del 2015. Durante l’edizione di settembre 2015 al Brand Balossa è stato consegnato il prestigioso premio Inside White Award, miglior brand emergente, a consegnare il premio la designer Izumi Ogino (maison Anteprima) ad Indra Kaffemanaite, creativa e fondatrice del Brand,  condividendo i suoi apprezzamenti per i tagli e i volumi della collezione, oltre al mix tra mood italiano e giapponese.

Dopo tre anni l’Azienda conta circa duecento rivenditori di alto livello in tutto il mondo: Paesi Europei:  Italia, Spagna, Germania, U.K.,  Francia,  Svizzera, Grecia, e poi USA, Russia, Cina, Giappone, Australia, Paesi Arabi: Kuwait, Egitto, Arabia Saudita, Libano, Emirati. 

 

Indra Kaffemanaite è nata e cresciuta in Lituania negli anni dell'Unione Sovietica. Quando il regime comunista si distingueva per la scarsità e la penuria nell'offerta di abbigliamento, soprattutto di quello alla moda, questa ambiziosa diciassettenne lituana sapeva già quello che voleva: imparare l'arte sartoriale e realizzare vestiti.
Indra aspettava con ansia il ritorno di suo padre che le portava l'ultimo numero di "Burda" dalla "moderna" Gerrmania Ovest, così poteva trasformare un nuovo cartamodello in un vestito alla moda. Accrescendo le sue capacità con l'esperienza e guidata dal talento naturale, iniziò a confezionare abiti per clienti russi e già a soli vent'anni aveva avviato una sua redditizia attività artigianale.

Con un'idea chiara nella mente, quella di dare una svolta alla sua vita, Indra si trasferisce in Italia per un nuovo inizio.
Viaggiando per anni e vivendo una molteplice varietà di esperienze, sapeva bene dentro di sé che il suo sogno non sarebbe svanito nel nulla. "Meglio tardi che mai", diceva sorridendo nell'affrontare le misteriose vie della vita.
Nel 2005 ha frequentato una delle scuole più prestigiose: quella di Carlo Secoli, a Milano, il più noto istituto per modellisti. Poi un anno di Fashion Service, sviluppando campionari per i grandi nomi della moda, come Iceberg, Maurizio Pecoraro, Giambattista Valli e molti altri. 
Tutto questo, in aggiunta al suo bagaglio lavorativo ed al naturale talento, ha trasformato la giovane lituana in una designer professionale.